Discussione:
Il Modello Real Madrid
(troppo vecchio per rispondere)
JuveFan©
2013-09-06 22:18:10 UTC
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http://is.gd/fTo68I

La Germania attacca la Spagna su Bale,
ma i conti danno ragione al Real Madrid


La strategia di Florentino Perez paga più sui bilanci che sul campo: i ricavi
dei "blancos" continuano a crescere e i debiti finanziari calano. Il club
scommette di vendere almeno 70 milioni di euro di nuove magliette dell'ultimo
acquisto

di GIULIANO BALESTRERI


MILANO - A cinque mesi dalle semifinali di Champions League è ancora Germania
contro Spagna. Per "scontrarsi" sul rettangolo di gioco ci sarà ancora tempo,
e così per il momento a far litigare "l'austera" Berlino con "l'allegra"
Madrid è il calciomercato con il trasferimento dei record: "Come fa la Spagna
piena di debiti - accusano i media tedeschi - a permettersi di spendere 100
milioni di euro per Gareth Bale?". Di più. Come fa a permetterselo proprio il
Real Madrid di Florentino Perez, numero uno di Acs Construcciones, indebitato
per oltre 5 miliardi di euro (l'ebitda però ammonta a 3 miliardi, ndr)?

Gli spagnoli hanno preferito lasciare cadere nel vuoto la polemica,
aspettando che le risposte arrivino dal campo e - possibilmente - dai conti
dei "blancos" che negli anni di Perez continuano a crescere senza sosta.
Anche perché il legame tra il bilancio del costruttore e quello del Real
Madrid è nullo: il club madrileno è una delle quattro società spagnole ad
azionariato popolare. Tradotto: non ha soci di riferimento pronti a ripianare
ogni anno le perdite, ma deve reggersi sulle proprie gambe.

E finora la strategia di Perez, di spendere e spandere, ha avuto la meglio.
Più sui bilanci che in campo (la Champions League manca dal 2002).
Dall'inizio dell'era dei "Galacticos" con l'arrivo di Figo, strappato al
Barcellona nel 2000, i conti della società si sono impennati. I ricavi sono
volati da 138 a 512 milioni di euro, facendo del Real Madrid la squadra più
ricca del mondo con una valutazione stratosferica di 3,3 miliardi di dollari.
Di più, nonostante le polemiche sul fair play finanziario (secondo l'Arsenal
di Arsene Wenger, il Real si farebbe "gioco delle regole Uefa") i debiti
finanziari netti della società sono in calo a 124 milioni di euro, con un
abbattimento di circa 40 milioni di euro l'anno. E quello che la Uefa chiede
alle squadre è di poter pagare i propri debiti senza interventi straordinari.
Come fa il Real.

A differenza di molti club europei, infatti, i proventi televisivi pesano sui
conti della squadra per poco più del 33%, il resto deriva dagli incassi dello
stadio e - soprattutto - dalle vendite del merchandising, alimentate
dall'arrivo di campioni capaci di infiammare l'entusiasmo dei tifosi. Nel
2009 Cristiano Ronaldo arrivò dal Manchester United per 94 milioni di euro,
ma l'anno dopo le "merengues" hanno venduto magliette per oltre 100 milioni
di euro, gran parte delle quali del numero 9 portoghese. Stessa storia per
David Beckham, arrivato a Madrid nel 2003 per 40 milioni di euro: nella sua
carriera l'inglese ha venduto magliette per oltre un miliardo, molte nel
primo anno nella capitale spagnola.

In 10 anni alla guida del Real, Perez ha speso quasi un miliardo di euro in
calciatori, ma ha ampliato la base di tifosi in tutto il mondo: dall'Asia al
sud America grazie anche a Kakà e Ronaldo. Ora è pronto a scommettere
sull'asso gallese, il primo "galactico" dal 2009, quando scoppiò la
recessione. Di più. Con la ripresa economica alle porte, Perez è convinto che
in giro per il mondo ci siano tifosi pronti a spendere 70 milioni di euro per
la nuova "camiseta" dell'ultimo campione in casa spagnola. Abbastanza per
coprire i costi dell'operazione. E tranquillizzare i tedeschi.


(04 settembre 2013)


Particolarmente interessante questo passaggio:

Nel 2009 Cristiano Ronaldo arrivò dal Manchester United per 94 milioni di
euro, ma l'anno dopo le "merengues" hanno venduto magliette per oltre 100
milioni di euro, gran parte delle quali del numero 9 portoghese. Stessa
storia per David Beckham, arrivato a Madrid nel 2003 per 40 milioni di euro:
nella sua carriera l'inglese ha venduto magliette per oltre un miliardo,
molte nel primo anno nella capitale spagnola.


Il Real pagò Cristiano Ronaldo 94 milioni, ma l'anno successivo incassò 100
milioni dalla sola vendita delle magliette.

Certo, hanno incassato 100 milioni dalle magliette perché tra queste c'era
quella di Cristiano Ronaldo. Per poter ottenere risultati bisogna investire.
E investire bene.

Intanto il Real (ma anche Barcellona, Bayern e Manchester UTD) fa il pieno di
tifosi in tutto il mondo. Potenziali clienti.
Lo fa perché offre una squadra composta da alcuni tra i migliori giocatori
del mondo.
Si presentasse con Pizzaefichi non otterrebbe certo gli stessi risultati.
--
Moggi Santo Subito

"La verità passa per tre gradini: prima viene derisa e ridicolizzata, poi
viene ferocemente contrastata, infine viene accettata come palese ovvietà"

"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza"

Mai stato a Frosinone

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BlueD
2013-09-06 23:21:33 UTC
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Post by JuveFan©
Intanto il Real (ma anche Barcellona, Bayern e Manchester UTD) fa il pieno di
tifosi in tutto il mondo. Potenziali clienti.
Lo fa perché offre una squadra composta da alcuni tra i migliori giocatori
del mondo.
Si presentasse con Pizzaefichi non otterrebbe certo gli stessi risultati.
anche non fare figure del cazzo con squadre come l'Everton aiuterebbe. Conte ha preso la tournee completamente sottogamba, qualcuno dovrebbe ricordargli che il merchandising e' la ragione per cui non gli possono comprare Nani o sarcazzi.
faber1971***
2013-09-07 06:11:54 UTC
Permalink
Post by BlueD
anche non fare figure del cazzo con squadre come l'Everton aiuterebbe. Conte
ha preso la tournee completamente sottogamba, qualcuno dovrebbe ricordargli
che il merchandising e' la ragione per cui non gli possono comprare Nani o
sarcazzi.
Il merchandising in Italia non tira perchè siamo indietro anni nel
marketing sportivo e soprattutto perchè qui la concorrenza delle
bancarelle e del mercato della contraffazione è gigantesca rispetto
agli altri Paesi. Ne consegue che quello che altrove è un fenomeno di
massa, qui diventa quasi di nicchia, con tutto ciò che ne consegue
anche a livello di prezzi, perchè per rientrare nei costi industriali
complessivi in Italia le aziende produttrici li tirano inevitabilmente
su. E il fenomeno si propaga a scendere lungo la filiera, fino al
distributore.
--
faber1971***
BlueD
2013-09-07 06:31:36 UTC
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Il Real le magliette non le vende mica solo in Spagna eh?
faber1971***
2013-09-07 07:23:17 UTC
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Post by BlueD
Il Real le magliette non le vende mica solo in Spagna eh?
Infatti ho scritto che siamo indietro anni sul marketing sportivo: noi
non siamo capaci di andare a vendere all'estero, se non con i soliti
siti-vetrina. Le operazioni di merchandising con Cina, USA, mondo
arabo, in Italia sono indietro di parecchio. Quindi il mercato interno
da noi resta fondamentale come capacità di assorbimento; e si torna a
bomba.
--
faber1971***
Joe Zarlingo
2013-09-07 07:48:16 UTC
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Post by BlueD
Il Real le magliette non le vende mica solo in Spagna eh?
La spagna però gode della grandezza del mercato che ha la lingua
spagnola come riferimento.
Immenso.

Red Chapel
2013-09-07 07:20:30 UTC
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Post by BlueD
anche non fare figure del cazzo con squadre come l'Everton aiuterebbe.
Conte ha preso la tournee completamente sottogamba, qualcuno dovrebbe
ricordargli che il merchandising e' la ragione per cui non gli possono
comprare Nani o sarcazzi.
Non credo che il merchandising dipenda in maniera sensibile dai risultati
di simili tornei estivi, anche se questo naturalmente non è un buon motivo
per rimediare figurelle come quella con l'Everton.

Perdere in ogni caso non ha mai fatto bene, nemmeno d'estate.
--
Red
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